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Fotografia di architettura e di città

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Fotografia di architettura e di città
Immagine: Adam Jones, Ph.D., CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

In breve

  • Tieni la fotocamera in bolla perché le linee verticali restino verticali, oppure correggile dopo.
  • Gli obiettivi decentrabili correggono le linee cadenti in ripresa; il software può farlo dopo, a costo di un po' di risoluzione.
  • L'ora blu bilancia le luci della città con il cielo ed è un momento prediletto per gli skyline.
  • Gli interni hanno un'ampia gamma di luminosità: usa un treppiede e fai il bracketing dell'esposizione.

Che cosa definisce il genere

La fotografia di architettura mostra edifici e spazi in modo che forma, materiali e funzione risultino chiari. La fotografia di città allarga lo sguardo allo skyline e alla vita delle strade. Entrambe danno valore alle linee dritte, a una luce curata e a una composizione pulita.

Gli edifici furono soggetti ideali fin dall'inizio perché restano fermi durante le lunghe esposizioni. Nell'Ottocento i fotografi documentarono monumenti e quartieri antichi prima che cambiassero; nel Novecento nomi come Julius Shulman ed Ezra Stoller definirono il modo in cui vediamo l'architettura moderna.

Oggi il genere va dai lavori su commissione per architetti e agenzie immobiliari agli studi personali sulle città di notte.

Attrezzatura e lunghezze focali

Un grandangolo o un ultragrandangolo (circa 14–24 mm su full frame) è comune per interni e vie strette. Gli obiettivi normali e i teleobiettivi corti (35–85 mm) danno un aspetto più naturale a facciate e dettagli, e le focali più lunghe (100–200 mm) comprimono uno skyline visto da lontano.

Il treppiede è l'accessorio più importante: permette ISO bassi e diaframmi chiusi e tiene la fotocamera perfettamente in bolla. Una livella a bolla o la livella elettronica della fotocamera aiutano molto.

Impostazioni iniziali per una facciata nitida: priorità di diaframma, f/8–f/11, ISO 100 e il tempo di scatto che ne risulta sul treppiede (approssimativo).

Linee cadenti

Quando inclini la fotocamera verso l'alto per far entrare un edificio alto, i suoi bordi verticali convergono, come se l'edificio cadesse all'indietro. Si parla di linee cadenti o effetto trapezio. Non è un difetto dell'obiettivo; dipende dal fatto che il sensore non è parallelo alla facciata.

La soluzione più semplice è tenere la fotocamera in bolla e indietreggiare, oppure scattare da una posizione più alta, come una finestra o una scala di fronte. Poi ritagli il primo piano in eccesso.

A volte una convergenza forte si usa di proposito, guardando dritto verso la cima di una torre per creare drammaticità. La regola è essere decisi: una leggera inclinazione accidentale sembra un errore, mentre una forte sembra una scelta.

Obiettivi decentrabili e correzione software

Un obiettivo decentrabile (shift) permette di far scorrere l'ottica verso l'alto mentre la fotocamera resta in bolla. L'edificio entra nell'inquadratura e le verticali restano parallele. I movimenti di basculaggio (tilt) sono una funzione distinta che cambia l'angolo del piano di messa a fuoco. I banchi ottici di grande formato offrono questi movimenti da oltre un secolo.

Gli obiettivi decentrabili sono costosi e manuali, quindi molti fotografi preferiscono scattare in bolla con un obiettivo più grandangolare o correggere via software. Programmi come Lightroom o il gratuito darktable hanno strumenti di prospettiva che raddrizzano le verticali automaticamente o con linee guida.

La correzione software stira la parte alta dell'immagine e taglia i bordi, quindi lascia molto spazio intorno all'edificio quando scatti. Mettiti in conto di perdere un po' di risoluzione ed evita di correggere del tutto: una convergenza molto leggera spesso appare più naturale all'occhio.

Luce, ora blu e composizione

La luce radente di un sole basso fa risaltare la texture di pietra e mattoni, mentre la luce piatta di una giornata coperta si adatta al vetro e agli interni ricchi di dettagli. Controlla verso dove è rivolta la facciata principale prima di andare.

L'ora blu, subito dopo il tramonto o prima dell'alba, quando il cielo è di un blu intenso, è un momento classico per le foto di città. Le luci delle finestre e delle strade sono più o meno luminose quanto il cielo, quindi una sola esposizione può contenerle entrambe. In pratica dura circa 20–40 minuti, a seconda della stagione e della latitudine (approssimativo).

Componi con simmetria e linee: centra esattamente una facciata simmetrica, usa strade e ponti come linee guida e includi una persona come riferimento di scala quando le dimensioni contano. Tieni i bordi liberi da pali e cartelli tagliati.

Interni

Gli interni mescolano stanze poco illuminate e finestre luminose, spesso oltre ciò che una sola esposizione può registrare. Usa un treppiede, poi fai il bracketing di tre-cinque esposizioni distanziate di circa 2 stop e fondile, oppure aggiungi un flash morbido per schiarire le ombre.

Posiziona la fotocamera all'altezza del petto, circa 1,2–1,5 m, così i mobili appaiono naturali, e tienila in bolla. Accendi o spegni le luci della stanza in modo coerente e imposta un bilanciamento del bianco personalizzato se le sorgenti miste danno dominanti di colore strane.

Riordina prima di scattare: togli i cavi, allinea le sedie e apri le tende in modo uniforme. Il piccolo disordine si nota molto di più in foto che nella stanza.

Errori comuni, note legali e un esercizio

Tra gli errori comuni ci sono le leggere inclinazioni accidentali, le verticali corrette troppo che fanno sembrare gli edifici pesanti in alto, gli ultragrandangoli usati troppo da vicino che allungano le stanze e le finestre bruciate.

Dal punto di vista legale, le regole cambiano da paese a paese. Molti luoghi consentono di fotografare edifici visibili dallo spazio pubblico (la cosiddetta libertà di panorama), ma alcuni limitano l'uso commerciale delle foto di opere recenti. Proprietà private, musei, stazioni ed edifici pubblici possono avere regole proprie, quindi cerca i cartelli e chiedi nel dubbio.

Esercizio: scegli un edificio e fotografalo in tre modi: con la fotocamera inclinata verso l'alto, in bolla da più lontano, e in bolla con correzione software successiva. Confronta le tre versioni affiancate e annota quale sembra più naturale.

Fonti

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