Fotografia di concerti e con poca luce: impostazioni che congelano l'attimo

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Fotografia di concerti e con poca luce: impostazioni che congelano l'attimo
Immagine: Jeremy Nicholson, CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Concerti, locali, teatri e altri eventi al chiuso con poca luce sono tra i posti più difficili in cui fotografare. La luce è scarsa, gli artisti si muovono e le luci del palco cambiano colore e intensità ogni pochi secondi. La buona notizia è che poche scelte fisse risolvono quasi tutto: un obiettivo che raccoglie molta luce, un tempo abbastanza rapido da congelare il movimento, un ISO abbastanza alto da renderlo possibile e una misurazione che legge l'artista illuminato invece della sala buia. Questa guida affronta ogni passaggio, poi aggiunge una versione per lo smartphone e le regole di cortesia che ti fanno essere il benvenuto anche al prossimo concerto.

Impostazioni di partenza

ImpostazioneParti da quiSezione
ModalitàManuale (M) o priorità di tempi (S/Tv) con ISO automatico4
Diaframmaf/1.4–f/2.8, il più aperto che l'obiettivo consente2
Tempo1/125–1/250 s3
ISO1.600–6.400, di più se serve4
MisurazioneSpot o ponderata sulle alte luci5
Bilanciamento del biancoCirca 3.200–4.000 K, o automatico; scatta in RAW6
Tipo di otturatoreSilenzioso / elettronico, flash spento7

1Controlla le regole del locale sulle fotocamere

Molti locali e tour vietano le fotocamere «professionali», cioè di solito quelle a obiettivi intercambiabili o qualsiasi cosa sembri ingombrante. Alcuni ammettono solo i telefoni, altri le compatte, pochi tutto. Le regole le stabiliscono il locale, l'organizzatore o l'artista, e possono cambiare da una serata all'altra.

Essere respinti all'ingresso, o dover lasciare la fotocamera al guardaroba, è molto peggio di qualsiasi scatto perso: informati prima di uscire di casa.

Come fare
  • Leggi sul sito del locale o sulla pagina dei biglietti le regole su borse e fotocamere, e controlla sulla pagina dell'evento eventuali regole dell'artista.
  • Se le regole non sono chiare, scrivi o telefona al locale qualche giorno prima e conserva la risposta.
  • Aspettati divieti su obiettivi rimovibili, obiettivi lunghi (spesso oltre circa 5–8 cm di barilotto), treppiedi, monopiedi e riprese video.
  • Se le fotocamere sono vietate, organizzati per una serata solo con il telefono invece di cercare di far entrare l'attrezzatura di nascosto.

2Usa un obiettivo fisso luminoso

Un obiettivo luminoso ha un'apertura massima molto ampia, come f/1.4, f/1.8 o f/2. Ogni stop in più raddoppia la luce che arriva al sensore, quindi un f/1.8 raccoglie circa quattro volte più luce di uno zoom tipico a f/3.5–f/4 (valore indicativo). Quella luce in più ti permette di mantenere un tempo rapido senza spingere l'ISO all'estremo.

Gli obiettivi fissi (a focale fissa) sono anche piccoli ed economici, il che aiuta nei locali che guardano storto l'attrezzatura ingombrante. Un 35 mm o un 50 mm sono un buon inizio; un 85 mm arriva più lontano dalla folla.

Come fare
  • Imposta il diaframma alla massima apertura, oppure chiudi di uno o due terzi di stop per un po' di nitidezza in più.
  • A f/1.4–f/2 la zona di fuoco è sottile, quindi metti a fuoco l'occhio più vicino dell'artista.
  • Usa l'autofocus continuo (AF-C / AI Servo) con un singolo punto AF piccolo o con il rilevamento di volto/occhi.
  • Se hai solo lo zoom del kit, usalo alla focale più corta, dove il diaframma è più aperto, e avvicinati invece di zoomare.

3Congela l'artista con 1/125–1/250 s

I cantanti ondeggiano, i chitarristi agitano lo strumento e i batteristi si muovono veloci. Un tempo di circa 1/125 s congela gran parte dei cantanti e dei movimenti lenti; 1/250 s regge salti, balli e colpi di capelli. Tempi più lenti danno mani e visi mossi, che raramente sembrano voluti.

Questa regola pratica è indicativa. Una ballata lenta può permettere 1/60–1/100 s, mentre le bacchette di un batterista possono risultare mosse anche a 1/500 s, con un effetto vivace.

Congela l'artista con 1/125–1/250 s
Immagine: Alvitalia, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Come fare
  • Parti da 1/200 s e correggi dopo aver controllato qualche scatto ingrandito sullo schermo.
  • Usa la priorità di tempi (S/Tv) con ISO automatico, oppure il manuale con ISO automatico, così la fotocamera mantiene il tuo tempo e alza l'ISO quando serve.
  • Attiva lo stabilizzatore: riduce il mosso della fotocamera, anche se non il movimento dell'artista.
  • Scatta brevi raffiche nei momenti culminanti, come un salto o una chitarra alzata, e scegli poi lo scatto più nitido.

4Alza l'ISO e accetta il rumore

Con il diaframma tutto aperto e il tempo fissato, l'ISO è l'unica impostazione rimasta per alzare l'esposizione. Nella maggior parte dei locali significa ISO 1.600–6.400, e spesso di più nei club piccoli. Il rumore (la grana) aumenta con l'ISO, ma una foto nitida e un po' granulosa batte quasi sempre una foto pulita e mossa.

Le fotocamere moderne gestiscono bene gli ISO alti, e i software di riduzione del rumore ne eliminano gran parte in seguito. Sottoesporre per tenere basso l'ISO è una trappola: schiarire dopo un file scuro aggiunge ancora più rumore.

Come fare
  • Imposta l'ISO automatico con un massimo di circa 6.400–12.800, a seconda di come se la cava la tua fotocamera.
  • Esponi correttamente in macchina invece di contare di schiarire in fotoritocco.
  • Scatta in RAW per la migliore riduzione del rumore e il miglior recupero del colore.
  • Se il rumore ti disturba ancora, converti la foto in bianco e nero: lì la grana sembra naturale.

5Misura sulle luci del palco

La normale misurazione matrix o valutativa fa una media di tutta l'inquadratura. Su un palco significa un grande sfondo nero e un piccolo viso illuminato, quindi la fotocamera schiarisce tutto e l'artista diventa una sagoma bianca e bruciata. La misurazione spot legge solo una piccola area, così puoi misurare direttamente il viso illuminato. La misurazione ponderata sulle alte luci, presente su alcune fotocamere, protegge in automatico le parti più luminose.

Le luci cambiano di continuo, quindi in manuale potresti dover correggere di uno stop circa tra un brano e l'altro.

Come fare
  • Passa alla misurazione spot e collegala al punto di messa a fuoco, se la fotocamera lo consente.
  • Oppure usa la misurazione ponderata sulle alte luci, o la matrix con circa da −1 a −2 stop di compensazione dell'esposizione (valore indicativo).
  • Tieni d'occhio l'istogramma: sui visi il bordo destro non deve ammassarsi contro la parete.
  • Attiva l'avviso delle alte luci (le aree lampeggianti) e verifica che i visi non lampeggino.

6Gestisci le luci LED colorate e il bilanciamento del bianco

I LED da palco producono colori forti e saturi, e i rossi e i blu sono spesso così puri che registra un solo canale colore del sensore. La luce rossa è la peggiore: i visi perdono ogni dettaglio, sembrano impastati e fuori fuoco, e l'immagine appare a chiazze. Nessuna impostazione di bilanciamento del bianco può correggere del tutto una luce che contiene un solo colore.

Con luce da palco bianca o mista, un bilanciamento intorno a 3.200–4.000 K è un ragionevole punto di partenza; con luce colorata, il colore fa parte dell'atmosfera, quindi spesso conviene tenerlo invece di combatterlo.

Come fare
  • Scatta in RAW, così puoi impostare il bilanciamento e ridurre la saturazione in fotoritocco.
  • Aspetta i momenti in cui una luce bianca o mista colpisce l'artista: arrivano spesso all'inizio di un ritornello o tra un brano e l'altro.
  • Sotto una forte luce rossa sottoesponi un po' per non bruciare il canale rosso, oppure pensa a una conversione in bianco e nero.
  • Non fidarti dello schermo della fotocamera per i colori; giudicali in seguito su un monitor calibrato.

7Resta silenzioso, niente flash e rispetto per il pubblico

Il flash rovina proprio l'illuminazione del palco che volevi catturare, distrae gli artisti ed è vietato nella maggior parte dei concerti. Il rumore dell'otturatore conta negli eventi silenziosi come teatro, musica classica o set acustici. Anche chi ti sta intorno ha pagato per la sua visuale.

Come fare
  • Spegni il flash e la luce di assistenza all'autofocus.
  • Negli eventi silenziosi usa l'otturatore silenzioso o elettronico; attenzione al banding sotto i LED, e torna a quello meccanico se compaiono strisce.
  • Tieni la fotocamera vicino al viso, non alzata in alto, e abbassala tra uno scatto e l'altro.
  • Abbassa la luminosità dello schermo, evita video lunghi e, se hai un pass fotografico, rispetta la regola dei «primi tre brani».

8Foto ai concerti con il telefono

Al buio i telefoni soffrono per i sensori piccoli, ma elaborano le immagini in modo intelligente. I problemi principali sono il mosso dovuto alle lunghe esposizioni scelte dalla modalità notte e i visi bruciati sotto i riflettori.

Come fare
  • Disattiva la modalità notte se sceglie esposizioni lunghe: meglio una foto nitida e più scura che una luminosa e mossa.
  • Tocca il viso dell'artista per mettere a fuoco, poi trascina in basso il cursore dell'esposizione finché il viso non è più bianco.
  • Usa l'obiettivo principale (1x) o il 2x invece dello zoom digitale; ritaglia dopo, se serve.
  • Tieni il telefono con due mani, gomiti stretti al corpo, e scatta brevi raffiche; flash spento e schermo poco luminoso.

Prima del concerto

  • Regole del locale sulle fotocamere verificate
  • Obiettivo fisso luminoso montato, diaframma tutto aperto
  • Tempo 1/125–1/250 s
  • ISO automatico con un massimo ragionevole
  • Misurazione spot o ponderata sulle alte luci
  • RAW attivo, bilanciamento del bianco circa 3.200–4.000 K
  • Flash e luce AF spenti, otturatore silenzioso negli eventi tranquilli
  • Batteria carica e scheda di memoria vuota

Fonti

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