Fotografia di ritratto: modalità ritratto del telefono e impostazioni della fotocamera

Un buon ritratto ha sempre tre ingredienti, qualunque sia lo strumento: una prospettiva che valorizza, una luce morbida sul viso e un occhio nitido. Lo sfondo sfocato aiuta, ma è l'ultimo ingrediente, non il primo. Il telefono simula la sfocatura con il software, la fotocamera la crea con l'ottica, ed entrambi danno il meglio quando la scena è preparata bene. Questa guida spiega come funziona la modalità ritratto e dove sbaglia, poi passa a distanza, sfondo, luce, messa a fuoco, pose e impostazioni della fotocamera, e si chiude con la regolazione della sfocatura dopo lo scatto.
Impostazioni di partenza
| Impostazione | Parti da qui | Sezione |
|---|---|---|
| Obiettivo del telefono | 2x o 3x, modalità ritratto attiva | 1 |
| Lunghezza focale (fotocamera) | Circa 85 mm equivalenti al full frame | 2 |
| Distanza dal soggetto | Circa 1,5–2,5 m per testa e spalle | 2 |
| Distanza soggetto-sfondo | La più ampia possibile, 3 m o più | 3 |
| Diaframma | f/1.8–f/4 | 7 |
| Messa a fuoco | Punto singolo o AF sull'occhio, sull'occhio più vicino | 5 |
| Luce | Luce di una finestra o ombra aperta | 4 |
1Capisci come la modalità ritratto simula la profondità
Il sensore e l'obiettivo di un telefono sono piccoli, quindi per natura tengono nitido quasi tutto. La modalità ritratto aggira il limite con il software: stima la distanza di ogni parte della scena, usando due obiettivi, i dati dual pixel, un sensore di profondità o l'apprendimento automatico, e costruisce una mappa di profondità. Poi mantiene nitido il soggetto e sfoca il resto in base a quella mappa.
La mappa è una stima, ed è più debole sui contorni sottili o trasparenti. Capelli sciolti, montature degli occhiali, orecchini, dita, tazze e recinzioni vengono spesso sfocati per errore o restano circondati da un alone nitido di sfondo.
- Dopo ogni scatto controlla i contorni ingrandendo l'immagine: capelli, orecchie, occhiali e mani sono i punti critici abituali.
- Raccogli le ciocche ribelli o scegli uno sfondo semplice e lontano, così gli errori si notano meno.
- Tieni il soggetto entro la distanza suggerita dal telefono; quasi tutti mostrano un messaggio come «Allontanati» quando non riescono a costruire la mappa di profondità.
- Per soggetti con contorni molto complessi, come un velo o una bicicletta, passa alla fotocamera normale con l'obiettivo 2x o 3x e accetta meno sfocatura.
2Scegli una focale più lunga e la distanza giusta
La prospettiva dipende da quanto sei lontano dal viso. Molto vicino e con un grandangolo, il naso sembra più grande e le orecchie più piccole. Arretrando e zoomando, i lineamenti si appiattiscono in modo più naturale e gradevole.
Con una fotocamera, una focale intorno agli 85 mm equivalenti al full frame è il classico punto di partenza per i ritratti a mezzo busto stretto (circa 50–55 mm su una APS-C). Con il telefono usa l'obiettivo 2x o 3x invece del principale 1x. Sono regole pratiche: va bene qualsiasi focale tra circa 50 e 135 mm equivalenti.
- Telefono: seleziona 2x o 3x nella modalità ritratto prima di inquadrare, invece di allargare le dita per zoomare sull'1x.
- Fotocamera: usa un 85 mm sul full frame, un 50–56 mm su APS-C, oppure porta uno zoom standard alla focale più lunga.
- Mettiti a circa 1,5–2,5 m per testa e spalle e a circa 3–4,5 m per una figura a metà (valori indicativi).
- Tieni la fotocamera più o meno all'altezza degli occhi; dal basso il mento e le narici si ingrandiscono.
3Metti spazio dietro il soggetto
La sfocatura dello sfondo dipende da quanto lo sfondo è lontano dal soggetto, non solo dal diaframma o dal cursore di sfocatura del telefono. Una persona appoggiata a un muro avrà un muro nitido alle spalle con qualsiasi fotocamera. Falla avanzare di qualche passo e con le stesse impostazioni lo sfondo diventa morbido e uniforme.
Vale anche per il telefono: uno sfondo lontano è più facile da separare per la mappa di profondità, quindi gli errori sui contorni diminuiscono.
- Allontana il soggetto da muri, siepi e recinzioni; se puoi, punta ad avere 3 m o più di spazio libero alle sue spalle.
- Scegli uno sfondo dai colori calmi, senza punti luminosi né linee che sembrano uscire dalla testa.
- Cambia angolazione, non solo distanza: spostati di lato o abbassati per avere dietro il soggetto una fila di alberi lontana o una strada.
- Controlla lo sfondo ai bordi dell'inquadratura con la stessa attenzione che dedichi al viso.
4Trova una luce morbida e lusinghiera
La luce modella un viso più di qualsiasi obiettivo. Il sole duro di mezzogiorno, dall'alto, crea orbite scure, fronti lucide e occhi socchiusi. La luce morbida di una sorgente ampia avvolge il viso, leviga la pelle e mostra bene gli occhi.
Due fonti facili di luce morbida sono una grande finestra senza sole diretto che entra e l'ombra aperta, cioè l'ombra di un edificio o di un albero in una giornata luminosa, con il cielo aperto davanti al soggetto.
- In casa: metti il soggetto a circa un metro da una grande finestra, leggermente girato verso di essa; il lato lontano dalla finestra può restare un po' più scuro per dare volume.
- All'aperto a mezzogiorno: spostati nell'ombra aperta al bordo di un edificio o sotto un albero, con il soggetto rivolto verso la zona aperta e luminosa.
- Evita l'ombra a chiazze, con macchie di sole che cadono sul viso.
- Usa un pannello riflettente, un cartoncino bianco, un foglio di polistirene o anche una parete chiara per rimandare luce sul lato in ombra.
- Meglio ancora, scatta nell'ora dopo l'alba o prima del tramonto, quando il sole è basso e più morbido.
5Metti a fuoco l'occhio più vicino
Chi guarda un ritratto guarda prima gli occhi. Se gli occhi sono morbidi mentre l'orecchio o la punta del naso sono nitidi, tutto il ritratto sembra fuori fuoco. A diaframma aperto la zona nitida è profonda pochi centimetri, quindi il fuoco deve cadere esattamente sull'occhio.
Un piccolo riflesso della sorgente di luce nell'occhio, chiamato catchlight, rende il viso vivo. La luce di una finestra e l'ombra aperta di solito lo creano da sole.
- Fotocamera: attiva l'autofocus con rilevamento dell'occhio, oppure usa un singolo punto AF piccolo sull'occhio più vicino.
- Usa l'AF continuo (AF-C) se il soggetto si muove, l'AF singolo (AF-S) se è fermo e non ricomponi.
- Telefono: tocca sullo schermo l'occhio più vicino prima di scattare.
- Ingrandisci il primo scatto per verificare che le ciglia siano nitide.
- Se non compare il catchlight, gira leggermente il viso verso la finestra o verso il cielo aperto.
6Posa con piccoli cambiamenti semplici
Quasi tutti si sentono a disagio davanti all'obiettivo, e le pose rigide lo tradiscono. Non servono pose elaborate: pochi piccoli aggiustamenti fanno sembrare più rilassato quasi chiunque. Parlare con il soggetto e dare indicazioni chiare e semplici aiuta più di qualsiasi impostazione.
- Ruota il corpo di circa 30–45 gradi rispetto alla fotocamera, poi riporta il viso verso l'obiettivo.
- Chiedi al soggetto di spostare il peso sul piede dietro e di lasciar scendere le spalle.
- Chiedigli di portare la fronte leggermente in avanti e in basso verso la fotocamera: definisce la linea della mascella.
- Dai alle mani qualcosa da fare: tenere una tazza, appoggiarsi a una ringhiera, una in tasca.
- Scatta a raffica mentre parli e cogli l'espressione naturale tra una posa e l'altra.
7Imposta la fotocamera: diaframma, tempo e ISO
Con una fotocamera, un diaframma aperto sfoca lo sfondo e fa entrare molta luce. f/1.8 dà la sfocatura più forte, ma la zona nitida diventa sottilissima ed è facile avere un occhio nitido e l'altro morbido. f/2.8–f/4 tiene nitido tutto il viso e stacca comunque lo sfondo.
La priorità di diaframma (A o Av) è la modalità più semplice: tu scegli il diaframma, la fotocamera sceglie il tempo di scatto. Tieni il tempo abbastanza rapido da congelare i piccoli movimenti.
- Parti da f/2.8 per i ritratti singoli; apri a f/1.8 per più sfocatura, chiudi a f/4–f/5.6 per due o più persone a distanze diverse.
- Per un ritratto a mano libera tieni il tempo a circa 1/200 s o più rapido (valore indicativo).
- Usa l'ISO automatico con un massimo intorno a 3200–6400, così con poca luce la fotocamera può mantenere un tempo rapido.
- Scatta in RAW se pensi di ritoccare in seguito l'incarnato o l'esposizione.
8Regola la sfocatura dopo lo scatto
Quasi tutti i telefoni salvano la mappa di profondità insieme alla foto in modalità ritratto, quindi puoi cambiare l'intensità della sfocatura, e a volte il punto di fuoco, dopo lo scatto. Una sfocatura forte colpisce subito, ma rende più evidenti gli errori sui contorni; un'impostazione delicata somiglia di più a un vero obiettivo.
Le foto della fotocamera non hanno una mappa di profondità. La loro sfocatura è fissata dall'ottica, anche se oggi alcuni programmi di fotoritocco possono aggiungerla o ridurla con strumenti basati sull'IA.
- Apri la foto nella galleria del telefono, scegli Modifica e cerca un cursore del diaframma (f) o della profondità.
- Prova un valore intorno a f/2.8–f/4 sul cursore; valori molto bassi come f/1.4 mostrano spesso aloni attorno ai capelli.
- Sposta il punto di fuoco se il telefono lo consente, per esempio dall'orecchio all'occhio.
- Se i contorni restano sbagliati, togli del tutto l'effetto ritratto: l'immagine originale viene conservata.
- Sui file della fotocamera usa gli strumenti di sfocatura con IA solo con moderazione e controlla i contorni al 100%.
Prima di scattare
- Telefono su 2x o 3x in modalità ritratto, oppure circa 85 mm equivalenti sulla fotocamera
- Circa 1,5–2,5 m dal soggetto per testa e spalle
- Soggetto ben lontano dallo sfondo
- Luce morbida: finestra, ombra aperta o sole basso
- Pannello riflettente o cartoncino bianco per il lato in ombra
- Punto di fuoco o AF sull'occhio più vicino
- f/2.8 per iniziare, tempo di circa 1/200 s o più rapido
- Controlla i contorni di capelli e occhiali, poi regola la sfocatura con delicatezza